finalmente il test della roccia. L'altro ieri a Dardago si è aperta ufficialmente la (mia) stagione arrampicatoria outdoor 2008 ( un pò tardi lo so...). La falesia mi è piaciuta molto, che roccia...mi sono sbregata le dita ma n'è valsa davvero la pena. Ho lasciato in sospeso un paio di tiri, ma tornerò (...spero). Se continua com'è cominciata la stagione promette bene, e magari aumenta anche il grado...che sarebbe quasi ora nè
finalmente riesco a dire qualcosa sul nuovo album dei dEUS, infatti oltre ad essere arrivato in ritardo al negozio non posso dire di averlo ascoltato tutto d'un fiato, questo mi ha fatto subito capire che il processo di assimilazione sarebbe stato lento .
Giudicato ai primi ascolti come il peggior album dei dEUS, non ne sono più così certa. Il lavoro non è male se considerato come album pop rock, ma non è neppure così pop considerato quanto oggi è diventato "popular"...ed in ogni caso c'è pop e pop. Non male dicevo, ma mediocre, e non vorrei dirlo considerando le potenzialità cui il nome dEUS ci ha abituati dagli inizi, perchè in tal caso sembrerebbe quasi come se far musica non costasse più passione, come se le canzoni uscissero oramai in automatico, preconfezionate...oppure come se al contrario fossero tanto studiate da perdere in sentimento, maturazione musicale a parte (scusate, forse mi sono capita solo io...)
Ma mi fermo subito prima di andare fuori argomento, perchè qualsiasi confronto con i vecchi W.C.S. (1994), In a Bar... (1996), ed anche The Ideal Crash (1999) sarebbe fuoriluogo e soprattutto privo di senso, troppi anni passati e tante ridefinizioni nella lineup che credo si possa parlare oggi dei dEUS come di un gruppo che trova un'omonimia in una band anni '90 di cui porta addosso solo qualche influenza. Guardando dunque ai dEUS da Pocket Revolution ad oggi, questo loro secondo album alla fine non è male.
Di Slow ho già accennato giorni fa, mi ha colpita positivamente al primo ascolto. Oh your god è la seconda canzone che s'è fatta notare (e non perchè è la seconda traccia...) forse la canzone più rock dell'album, bella, è qua che secondo me questi dEUS pescano dalla prima era dei loro predecessori anni '90, ed è qua che più mi piacciono. La bella ballata Eternal woman sembra trovi qualche spunto invece nell'ultimo periodo della carriera dei suddetti.
Credo che il suono di questi dEUS, anche alla luce dei contenuti di Pocket Revolution, possa essere rappresentato da canzoni tipo Favourite game, The architect, Is a robot. The architect sembra risentire della parentesi Magnus che nel 2004, con l'album The body gave you everything, ha visto Barman collaborare con CJ Bolland, che ha collaborato a sua volta alla registrazione di questo Vantage Point e del precedente Pocket Revolution.
Smokers reflect è l'episodio secondo me più banale...
The vanishing of Maria Shneider è un'altra ballad, un pò più articolata rispetto a Eternal woman, ma non riesce a catturarmi altrettanto.
Popular colture chiude l'album, e come la canzone di apertura, When she comes down, è uno di quegli episodi di questi nuovi dEUS in cui non riesco a trovare un anima.
Ma a dire il vero, più ascolto l'album e più mi piace, spesso mi capita ma non ne ho ancora capito il meccanismo...
Whatever...andrò di certo a Ferrara a vederli perchè i loro concerti visti nel 2005 rientrano tra i più belli che abbia mai visto, in particolare proprio quello Sotto le stelle è stato spettacolare, è una senzazione che pochi concerti oramai riescono a darmi ("cause I believe in anything, as long as it just has that ring")
e chissà...magari faranno anche qualche cover dei loro omonimi anni '90.
oh your god (studio session)
Vantage point - dEUS (2008)
a tratti (ri)percepisco tra indistinto brusio...
"Torino 13 Ottobre 1996 ore 14 e 45, eclissi si sole, il mondo si ferma.
Ore 16 e 55, il mondo ha ricominciato a girare...che palle!"
i Bloodloss nascono in Australia nei primi anni '80 per iniziativa di Renestair EJ (voce, sax, chitarra) e Martin Bland (voce, batteria). La prima fase del gruppo si conclude col tentativo d'incendiare lo studio di registrazione, ma non ho ben capito se si tratti di leggenda o realtà. Whatever...la storia riprende nei tardi anni '80, con un paio di registrazioni, ma i due vengono reclutati da Stu Spasm per una delle tante lineup dei suoi Lubricated Goat, ed i Bloodloss vengono accantonati una seconda volta. Ad inizio anni '90 i L.G. si trasferiscono a Seattle dove Martin Bland, entrato in contatto con Mark Arm, partecipa al progetto suo e di Turner (Mudhoney), i Monckeywrench. Successivamente Arm è chiamato a partecipare alla nuova formazione dei Bloodloss, assieme ai fondatori del gruppo ed a Guy Maddison, anche lui ex L.G. ai tempi dell'Australia, nonché futuro sostituto di Lukin al basso dei Mudhoney. Un bel casino insomma. E' la terza ed ultima fase per i Bloodloss
questa era la biografia ultra compatta per il gruppo
Live my way (1995) credo sia stato il loro penultimo album, precedente a Mysty (1996), è l'unico che possiedo, lo ascolto di rado oramai, è un concentrato di disgusto, follia e cattiveria, un'opera d'arte anche questa

questi sono i Bloodloss:
Renestair EJ - Guitar, Sax, Vocals
Martin Bland - Drums, Guitar, Vocals
Guy Maddison - Bass, Space Bass, Trumpet, Vocals
Mark Arm - Guitar, Organ, Vocals
e questo il loro suono:
Jesus freak
(dear Bloodloss, be tolerant with this mp3, take it as a free promotion)
tratto dal dvd "No more video" (2002), dvd contenente tutti i video dei dEUS sino a "The ideal crash" (1999) più un extra per ogni epoca (w.c.s., In a bar under the sea, The ideal crash). Consigliato anche a chi non conosce bene la band.
Questo è uno dei video da me preferiti
the ideal crash
altro importante "documento" sui dEUS è il bonus dvd di "Anyway the wind blows" (film by Tom Barman, 2003), oltre agli approfondimenti riguardanti il film contiene una lunga ed interessante intervista a Tom Barman sulla sua carriera, dai primi dEUS alle collaborazioni con CJ Bolland e Guy Van Neuten, sino al suo primo film ed al ritorno ai dEUS.
c'è un solo problema, non credo sia mai uscita la versione italiana del dvd, quindi o viaggiate veloci con tedesco e francese, o dovrete essere abili lettori dei sottotitoli (non in italiano)
"Senores y senoras, nosotros tenemos mas influencia con sus hijos que tu tiene. Pero los...queremos. Creado y regalo de Los Angeles: Juana’s Addiccion!"
save the complaints
for a party conversation.
the world is loaded,
it's lit to pop and nobody is gonna stop...
gimmie that!
gimmie that - your automobile,
turn off that smokestack
and that goddamn radio
hum... along with me...
hum along with the t.v.
no one's
gonna
stop!
Ritual de lo habitual - Jane's Addiction (1990)